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Nessuno avrebbe mai pronosticato che un semplice impasto di acqua, farina, sale e un po’ d’olio avrebbe fatto il giro del mondo conosciuto con il nome di piadina. Eppure per Giovanni Pascoli, la piada era il pane dei romagnoli anche se la verità ci narra che era l’unico pasto dei poveri. Oggi la piadina romagnola ha varcato i patri confini arrivando a conquistare perfino gli States e l’Estremo Oriente. Il suo segreto sta nella semplicità e nella farcitura. La tradizione comanda di riempirla di rucola, prosciutto crudo e squacquerone, il cremoso formaggio tipico della campagna romagnola ma la piadina può contenere di tutto e di più: dalla crema al cioccolato alle erbe di campo fino a zucca e patate. A noi piace proporla in tante varianti proprio per offrire ai clienti, diverse opportunità per mangiarle tutte.