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Per quanto se ne dica, la vera pizza si mangia solamente nel nostro Paese. La sua origine affonda le radici nel passato, anche se è storicamente accertato che la parola pizza risale all’anno 997 nella zona di Gaeta mentre, è del 1201 un documento notarile riferito ad un contratto di affitto per un locale da usare come pizzeria. È invece del Cinquecento, il nome pizza che emerge a Napoli ma come storpiatura della parola pitta. Prima del Settecento, la pizza era coperta con una non ben specificata salsa bianca che solamente in seguito fu sostituita da un condimento di olio, pomodori o pesce. La pizza alla marinara è databile al 1734, mentre la Margherita apparve a cavallo tra il Sette/Ottocento anche se la storia riporta all’anno 1889 quando un pizzaiolo, Raffaele Esposito, ne preparò una per la Regina d’Italia Margherita di Savoia. Dopo aver fatto un rapido escursus su quello che è un alimento conosciuto a livello mondiale, la pizza preparata dalla Pizzeria Scalette rispetta i canoni della tradizione e viene preparata con ingredienti di alta qualità che ne garantiscono il sapore e, soprattutto, la digeribilità. Infatti non è raro mangiare della pizza che risulti pesante e questo è dovuto alla scarsa lievitazione della sua pasta che, invece, deve terminare il suo processo con una maturazione di almeno 48 ore. Pizzeria Scalette è scrupolosa nell’assicurare i tempi giusti di lievitazione perché conosce a fondo l’arte dell’impasto prima ancora di quella della farcitura del prodotto.